Oltre l'idea ci vuole di più...
A volte è cosa ardua far diventare un'idea -> profitto:
necessita di forti capitali per la fase preindustriale, lo studio di mercato approfondito e per attendere la risposta favorevole dei consumatori. In questo caso, i rischi si elevano, ma il rendimento è molto più elevato rispetto ad una attività banale ed a forte concorrenza. L'importanza della idea innovativa per la creazione d'impresa è tale da meritare qualche riflessione. Una impresa sarà innovativa se mette sul mercato un prodotto, un servizio od un procedimento nuovo.
Trova l'idea LUCRATIVA:
Ognuno pensa che la propria idea sia originale e che lui sia il solo ad averla trovata. Ma questo succede raramente !
Mettere in pratica un'idea innovativa comporta tre vie d'uscita: concretizzazione in una impresa, cessione dell'idea, abbandono dell'idea.
- una creazione d'impresa caotica, che dopo qualche tempo va a finire o nella chiusura o nell'accaparramento da parte di qualche predatore
- la cessione di questa idea con una negoziazione da posizione debole, sfiniti fisicamente e finanziariamente
- un abbandono troppo tardivo del progetto quando ci si è scontrati in maniera irrimediabile con l'inesistenza di un mercato sufficiente, accessibile e solvibile, si sono sostenute molte spese e sprecato molto tempo.
Il primo errore di chi ha una idea innovativa è di illudersi sulla validità economica di questa idea. Questa può essere seducente sul piano intellettuale, o molto astuta, ma non corrispondere realmente ad un bisogno per il quale alcuni siano disposti a pagare un prezzo od a cambiare le abitudini.
Il secondo errore è di non percepire rapidamente i fattori di successo che condizionano la sua invenzione:
se l'idea è buona ma copiabile, la sola protezione è il deposito del marchio, dei modelli e dei disegni.
L'idea catturerà un mercato sufficiente, accessibile e solvibile?
Questo mercato consentirà il recupero dei costi di sviluppo, produzione e commercializzazione che dovranno inevitabilmente essere sostenuti?
Dobbiamo a questo punto analizzare:
il mercato : quali sono le sue tendenze generali ed il suo potenziale? Su quali mercati si vuole sviluppare la nuova impresa (grossisti, privati, grande distribuzione…)? Quali sono le attuali evoluzioni del mercato, in volume ed in cifre (crescita, rallentamento, stagnazione, calo…)?
prodotti o servizi direttamente o indirettamente concorrenziali . Quali sono i prodotti o servizi direttamente concorrenziali? Quali sono i prodotti o servizi indirettamente concorrenziali, vale a dire che possono venire sostituiti (il treno può venire sostituito dall'aereo, il caffè dall'orzo…)?
attori . Chi sono i principali attori esistenti sul mercato (concorrenti, consumatori, acquirenti, opinion maker, distributori…)
Abbiamo valutato e risposto positivamente a più della metà delle domande?.. allora continuiamo..
La domanda : quale tipologia di clientela? Quali sono i suoi bisogni, le sue attese?
Sono necessarie alcune informazioni per poter prendere decisioni appropriate:
- Ampiezza del mercato
Comportamento del consumatore . Consuma spesso? Quando? Come? Dove? Perché?
- Meccanismi di scelta e criteri d'acquisto . Quali sono i loro criteri di acquisto? Prezzo, dimensioni, praticità, modi di distribuzione…
L'offerta : quali concorrenti? Rappresentano una minaccia?
Evoluzione globale dell'offerta . Quali sono i prodotti, le imprese ed i marchi presenti sul mercato? Chi sono i leader?
L'ambiente : quali sono i fattori ed i trend evolutivi che possono influire sul mercato e sull'impresa?
L'innovazione . Quali sono le evoluzioni tecnologiche? Sono frequenti? Quale è il loro impatto sul mercato?
Se si!.. l'idea è vincente !
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